La musica ci insegna la cosa più importante: ad ascoltare e ad ascoltarci

Da un post pubblicato sulla pagina Facebook di Action Training Network, riprendo uno spunto molto interessante, sull’importanza dell’ascolto reciproco.

La riflessione è offerta dal video dell’intervento al Parlamento europeo del pianista e compositore Ezio Bosso (avvenuto nel giugno scorso). Nel suo intervento, Bosso parla di musica, aneddoti della sua vita e sentimento d’appartenenza all’Europa. E paragona questa ad una orchestra, in cui è l’ascolto reciproco dei musicisti che fa la differenza. L’Europa, quindi, come una grande orchestra in cui i singoli musicisti (ogni singolo stato) suonano in armonia uno stesso spartito, dando vita ad una “sinfonia” condivisa.

Ed il compositore conclude il suo intervento sottolineando che la musica può essere un ottimo strumento di apprendimento perchè “ci insegna la cosa più importante, ad ascoltare e ad ascoltarci. Un grande musicista non è chi suona più forte, ma chi ascolta più l’altro. E da lì, i problemi divengono opportunità…”.

Il post sulla pagina di Action Training Network prosegue evidenziando che “la meravigliosa metafora della musica diventa, quindi, insegnante di ascolto e di capacità di ascoltare”. E conclude con una domanda fondamentale, nella relazioni come negli ambienti di lavoro: “Quanto siamo capaci di prestare ascolto all’altro (collega o superiore o dipendente) al lavoro e quanto la nostra capacità di ascolto può trasformare i problemi in opportunità di crescita e miglioramento della performance?”. 

La risposta che mi sento di dare è che la capacità di ascolto (di noi stessi, innanzitutto e degli altri) può davvero fare la differenza. Perchè permette di “trasformare” il tanto (a volte troppo) tempo speso per dirimere le controversie in tempo utilizzato per costruire, invece, migliori relazioni tra le persone e lavorare (e soprattutto vivere) meglio…

Per vedere il video e leggere il post, vai alla pagina Facebook di Action Training Network.