Insegnare (educare) non è riempire un secchio ma accendere un fuoco (William B. Yeats)

 

Sono laureato in Scienze Politiche, facoltà da cui mi sono sentito “scelto” per il suo approccio trasversale, che ho sempre apprezzato nelle persone e nelle situazioni e che ho ritrovato nella mia vita professionale. Ho svolto tante attività diverse: un corso di specializzazione in commercio estero, collaborazioni a destra e a manca e poi nel 1999 entro in una società di consulenza, nel servizio di formazione di una multinazionale americana, in cui resto fino al 2008.

L’esperienza nella consulenza

All’interno di questa, come specialista di formazione, mi sono occupato più o meno di tutte le attività di formazione svolte dal servizio. Infatti, oltre ad essere formatore d’aula, sono responsabile del monitoraggio, poi della pianificazione, progettista di corsi, in aula e in e-learning e infine responsabile della qualità ed auditor interno. Questa è un’attività che mi ha portato a viaggiare molto e ad approfondire il contesto aziendale, molto utile e prezioso per conoscere le dinamiche comunicative ed organizzative.

Inoltre, parallelamente all’attività in azienda porto avanti anche la mia attività “esterna” come formatore d’aula. All’inizio soprattutto nella gestione delle controversie e poi approfondendo anche altri temi legati alle c.d. soft skills. Nel 2008 faccio una scelta di vita; da tempo infatti l’azienda mi stava andando sempre più “stretta” e, come talvolta accade anche in alcuni matrimoni, io ero andato in una direzione e lei (l’azienda) in un’altra. Semplicemente, non ci (ri)conoscevamo più. La soddisfazione (ossia lo stipendio a fine mese) c’era, ma motivazione non più. Sentivo il bisogno di “evolvere”, fare nuove esperienze.

Formatore e Responsabile scientifico di enti di formazione

E così, con buona pace di tutti (soprattutto la mia), faccio il grande salto. Lascio, infatti, l’azienda ed un contratto a tempo indeterminato per tornare a stare in aula a tempo pieno, quello che mi piaceva (e che mi piace) di più fare e per cui sento (e sento) di avere una “vocazione”. Attività che mi porta di nuovo a occuparmi di cose diverse e a relazionarmi con persone diverse, nella pubblica amministrazione come nelle aziende.

Nel gennaio 2011 divento dapprima formatore e poi responsabile scientifico accreditato dal Ministero della Giustizia per i corsi sulla mediazione civile e commerciale. Esperienza di grande soddisfazione, che mi porta a progettare interventi formativi per corsi base e di aggiornamento ed a lavorare con tante categorie professionali diverse: avvocati, commercialisti, psicologi, medici, notai, geometri, ingegneri, architetti, ecc. Da questi corsi emergono, inoltre, ottimi spunti per alcune pubblicazioni (vedi pagine Monografie e saggi e Articoli on line)

L’uso del cinema nella formazione

Nel 2012 inizio il mio rapporto stretto con il cinema, nei confronti del quale ho sempre nutrito una grande passione. Infatti, per la delegazione del Lazio dell’Associazione Italiana Formatori (AIF) organizzo un workshop sull’uso del cinema nella formazione sulla negoziazione e la gestione delle controversie. Da quell’incontro sono emersi talmente tanti spunti che mi portano a lavorare dapprima ad un saggio e poi al libro che finalmente ho pubblicato nel 2016 (vedi pagina Monografie e saggi). Capisco che il cinema è una splendida metafora, efficace per facilitare l’apprendimento. E da allora non manca percorso formativo in cui non facciano la loro comparsa scene o video, per qualsiasi argomento e per qualsiasi occasione. Che sia un icebreaker o un modo per chiudere un modulo, un esempio (una buona o una cattiva pratica) su cui riflettere o uno strumento per una esercitazione; le scene di film ed i video diventano parte integrante della mia progettazione di interventi formativi.

Finalmente, una mia società

Nel 2015, in compagnia di tre amici e colleghi ho fondato Action Training Network srl, un network di professionisti senior della consulenza e della formazione (vedi pagina specifica). E da allora lavoro soprattutto lungo queste due direttrici, i corsi sulla mediazione civile e commerciale (rivolti soprattutto per professionisti) e le tematiche sullo sviluppo personale ed organizzativo (per aziende e pubbliche amministrazioni).

Nel 2017 divento anche coach. Questa è un’attività che per la verità avevo già svolto negli anni precedenti per diversi clienti (aziende e della pubblica amministrazione), ma che finalmente approfondisco in tutti i suoi significati. E questa attività sento che mi arricchisce anche per l’approccio che uso in aula, sempre più focalizzato sulle persone che ho di fronte. Rispetto a questo, il coaching offre davvero tanti strumenti in più, attraverso un uso efficace delle domande, cercando di far emergere i bisogni, i valori e le aspettative delle persone.

Le mie competenze

Chiudo riportando, sinteticamente, le mie competenze: gestione e trasformazione costruttiva dei conflitti; negoziazione e mediazione; formazione-formatori; public speaking; tecniche di comunicazione; problem solving; leadership; gestione dei collaboratori; lavoro di gruppo; project management; gestione del tempo.

Link alla pagina con alcuni video tratti dalla partecipazione a convegni e workshop.

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